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MISTER, FAMMI ENTRARE !!! … DÀI !!!….

Oggi si è disputata presso il Sant’Ilarium Stadium la seconda partita del campionato primaverile, contro la società G. XIII MI, in un pomeriggio finalmente con un po’ di sole, sole che ha scaldato la prima vittoria dei nostri ragazzi, sole che ha rinvigorito i nostri giocatori che, al completo in tutti i suoi reparti, hanno voluto fortemente questa vittoria per dimenticare velocemente le recenti sconfitte al concentramento della Gazzetta Cup. Questa volta tutto è girato per il verso giusto, poche le sbavature dei nostri ragazzi in tutti i reparti, impegno al massimo con qualche elemento in debito di ossigeno a causa dei recenti malanni di stagione e richieste di pausa durante gli intervalli, ma la voglia di riscatto era comprensibilmente grande e dopo i primi cambi e il giusto riposo cominciavano le prime preghiere: “Mister fammi entrare, dài…!!! Giampaolo, ……dài…! Remo, … Fammi entrare… ! Ho giocato pochissimo…”.    Falsi come al solito, pur di giocare quando si vince, direbbero di tutto e si lasciano andare ad affermazioni che a volte ti lasciano un po’ perplesso. Riporto ciò che ha detto un ragazzo in panchina, dopo le solite richieste per rientrare in campo e i soliti pianti: “Ho pagato 100 € e devo giocare!”, rispondo: “Se non sei soddisfatto puoi stare anche a casa e non venire…”. Ribecca: “Certo, il prossimo anno non mi iscrivo più…!”, seccato rispondo: “Speriamo… così starò più tranquillo!”.
Mi pento subito della risposta… mi punisco mentalmente… ma ero proprio esasperato!
Certo, affermazioni dette da un bambino voglioso di giocare, vincere ci può stare ma ti lasciano quel poco di amaro in bocca… Il pensare che il solo aver versato un po’ di danaro, tanto o poco che sia, gli dia il diritto di essere ascoltato ed esaudito ogni qualvolta lo richiede…. Sì, quel poco di amaro in bocca dà un po’ fastidio… Certo devono maturare questi bambini… o ragazzi… Forse li abbiamo abituati ad aver tutto, il tutto e subito; non che si pretendano particolari apprezzamenti per l’impegno messo dai componenti del gruppo sportivo, ma forse devono imparare il rispetto del lavoro degli altri, di chi dedica tempo e denaro proprio, per fare in modo che ci si possa divertire e che il posto in squadra lo si possa raggiungere guadagnandoselo, ascoltando l’allenatore durante gli allenamenti, impegnandosi e magari senza stressare, quando si è in panchina durante le partite, con assillanti richieste per rientrare subito in campo. Certo non è un atteggiamento di tutti i nostri ragazzi ma di tanti anzi, troppi ed è una cosa che già si è ripetuta altre volte, parole che mi sono fatto scivolare sopra, con la scusa del “sono bambini…”
Scusate questo piccolo sfogo, ritornando alla partita di oggi, devo dire: BRAVI RAGAZZI! Siete stati quasi perfetti in campo, un bravo all’allenatore Gianpaolo per la perfetta gestione della partita, una vittoria che certamente ha alzato il morale dei nostri giocatori e ci voleva.
Un ringraziamento ai genitori che hanno contribuito a sfamare le solite cavallette affamate a fine partita.
Grazie al papà Graziano per aver onorato il suo impegno settimanale, oggi sicuramente avrà terminato l’asciugatura delle ossa, al sole, dopo l’acqua accumulata mercoledì sera.
Ciao. REMO