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SAN CRISOSTOMO Vs. SANT’ILARIO  1-10

Comincio col dire che tornato a casa dalla partita ero stanco esausto. Oggi non è stata una trasferta come le altre. Oggi si è trattato di una vera trasferta, una di quelle trasferte che caratterizzano il calcio csi e che, anche per  questo, te lo fanno tanto amare. Niente macchina, niente sedili cuscinati, niente aria condizionata, niente radio…niente di niente. Solo caldo, sudore e lacrime.

La nostra personalissima odissea comincia alle ore 15:00, due ore prima dell’inizio dell’incontro. Poi il viaggio in metro: più che un viaggio una via crucis senza fine, 16 tappe rinchiusi in uno dei peggiori vagoni del peggior treno della linea. Un incubo terminato alle ore 15:55 circa, quando la compagnia errante può tornare a riassaporare la cappa afosa di una giornata ancora lunga e tutta da vivere. Il peggio ovviamente doveva ancora arrivare perchè, come sappiamo, in giornate come questa, se qualcosa può girare storto, lo farà. Quindi pancia in dentro e petto in fuori. Con questo spirito, dopo aver salito i primi tre gradini della scala che porta dalla metro in superficie, vedere il proprio autobus che passa, si ferma alla fermata e riparte non può spaventare nessuno. Non spaventa neanche il tempo di attesa dell’autobus successivo: Attilio è stato previdente e secondo il ruolino di marcia stiamo andando comunque alla grande. La stanchezza inizia già a farsi sentire, ma finalmente arriva. Da dietro l’angolo. Enorme. Sembra bellissimo. Si ferma. Si aprono le porte. Ecco le lacrime. Una muraglia multietnica ottura le entrate: c’è chi entra al primo sfondamento, chi scivola dentro come risucchiato, chi prova a farsi largo con ardite contorsioni, c’è chi sfiduciato (il sottoscritto) si arrende lasciandosi andare in deliranti dichiarazioni del tipo “vi raggiungo a piedi”, salvo poi essere incoraggiato a salire da non ricordo chi. E una volta dentro eri dentro. Bloccato, schiacciato, nauseato dai mille odori confusi. Non un filo d’aria. Anche uscire non è stato facile, ma la forza di volontà in questo caso ha fatto da padrona. Ore: 16:30. Nonostante tutto in perfetto orario. Resta da cambiarsi e, se possibile, fare un minimo di riscaldamento. Trovare lo spogliatoio però risulta non essere cosa così facile, segnale che le avversità non erano ancora finite. Un anonimissimo signore ci indica il cammino. Gli spogliatoi sono di là, affacciati su una palestra sotterranea, buia, umida. Una volta cambiati, una volta arrivati al campo (puntualmente brutto), una volta con il pallone tra i piedi sembra essere tornati alla normalità. Ore: 16:47, la squadra ha addirittua più di qualche minuto per prepararsi alla partita. Ore: 17:00, il riscaldamento continua. C’è qualcosa che non va: la partita sarebbe già dovuta cominciare invece non è stata fatta nemmeno la chiama. Dopo un altro quarto d’ora di pura noia vissuto con la speranza di avere qualche informazione riguardo il nostro destino, si fa vivo l’anonimo signore sopracitato, il quale ci avverte che l’arbitro non c’è, o meglio, c’è ma è in chiesa e sarebbe cosa spregevole andarlo a chiamare. Ci viene proposto di aspettare, non si sa quanto, oppure di arrangiarsi con un arbitro occasionale. Ma oggi abbiamo già aspettato abbastanza. Si gioca !

L’ultima del torneo primaverile è stata di gran lunga la migliore prestazione della stagione. Eccellente prova da parte di tutti. I nostri leoncini hanno fatto bella mostra di tutte le loro qualità: corsa, grinta, ma anche tecnica e intelligenza. I gol fatti (10) sono arrivati spesso dopo belle azioni corali, costruite in modo consapevole e ragionato. Nulla è lasciato al caso. Altre belle azioni non hanno portato i frutti sperati, ma è questione di tempo. Bene in attacco e molto bene anche in difesa. Unica sbavatura è il gol preso a 30 secondi al termine della gara. I nostri Under oltre una bella partita sono riusciti a rimanere tranquilli e coraggiosi a giocare come sono capaci anche vicino la propria area e il risultato è stato quasi ottimo. Le parole però non possono rendere l’idea quanto i video. A loro larga sentenza quindi. I nostri fidi seguaci da tempo infatti, accortisi del bel gioco, dei bei gol, delle strepitose giocate, non tardano mai a impugnare telecamere, fotocamere e cellulari.

Congratulazioni a tutti ! Davvero bravi.

Anche il campionato Primaverile è giunto al capolinea. Un campionato ben giocato, anche se non contro squadre irresistibili. E’ stato comunque raggiunto un gran bel traguardo che va ad aggiungersi a quello conquistato nel campionato invernale. I nostri leoncini hanno dimostrato di essere una squadra molto affiatata. Ora ci resta da giocare un torneo difficile, nel quale ci confronteremo anche contro squadre più forti o almeno forti uguale. Andremo a giocarcelo senza paura, perchè la squadra di oggi non ha nessun limite.
Matteo         GUARDA LE FOTO…              GUARDA I VIDEOCLIP…