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V° TROFEO SAN VITO AL GIAMBELLINO

Ci eravamo lasciati dicendoci che saremmo andati a giocare questo torneo senza paura, perchè la squadra vista quest’anno, specialmente nelle ultime partite, non aveva limiti. Ci eravamo detti che sarebbe stata dura. Ecco, il torneo si è rivelato più difficile di quanto si potesse immaginare. Il San Vito, squadra organizzatrice, si è calcisticamente sacrificato mettendo in piedi un torneo ben preparato che ha visto andare in scena tre grandi squadre: Nord Ovest, prima classificata che ha potuto così chiudere la propria stagione con un en-plain invidiabile vincendo tutte le partita da settembre in avanti; San Luigi Bovisa, altra finalista, che avevamo imparato a conoscere nel campionato invernale, ma che oggi si è dimostrata notevolmente migliorata da allora; e noi. Noi che abbiamo dominato incontrastati campionato invernale e primaverile. Noi che abbiamo vinto anche le amichevoli.  Noi che nel primo turno della Gazzetta Cup siamo stati fermati da una squadra di 2001. Noi che volevamo una coppa; noi che vorrei, ma non posso. Noi che non ci siamo arresi iscrivendoci al Trofeo Primavera, poi il diluvio, quindi il rinvio. Noi che ora siamo qui; noi che potrei, ma non voglio.

Dispiace molto per quello che è successo. Chiudere la stagione in questo modo mi rattrista e mi fa riflettere. Dopo otto mesi nei quali mi sembrava che tutto stesse girando nel verso giusto, ora credo di aver sbagliato qualcosa. Dopo un’intera stagione non sono riuscito a trasmettere a tutti la passione per questo sport, il senso di squadra e la voglia di divertirsi. E questo temo sia una colpa. Oggi io ho perso due volte.

La prima semifinale ci vede contro il Nord Ovest, squadra organizzata, forte fisicamente e con un paio di giocatori davvero bravi. Dalla nostra parte le assenze non mancano, ma quelli presenti hanno il loro perchè. La partita risultava già prima complicata di suo, ora è davvero dura, ma i nostri leoncini sono forti dentro. Sotto 1-0, si va al pareggio. Sotto 2-1, si va al pereggio. Nel secondo tempo arriva persino il 3-2 per noi grazie ad un’azione che è lo specchio di tutta la stagione: palla ad Adriano, passaggio a Francesco che, intelligente, dentro l’area ma con l’uomo davanti, rinuncia al tiro per servire Gabriele, meglio posizionato. Manca però ancora troppo tempo: i nostri leoncini cominciano a sentire la fatica, i cambi sono terminati a causa dell’infortunio di Daniele. I migliori dei loro hanno avuto l’occasione di rifiatare e al loro rientro eravamo stremati. La sconfitta arriva quasi inevitabile. Restano la bella prestazione, la capacità dimostrata di saper soffrire, la bravura di crederci sempre e non arrendersi mai. Dispace per il risultato, ma quando si perde così non è mai negativo.

La seconda partita, valida per il terzo-quarto posto, giocata contro il San Vito, è la triste passerella che chiude ufficialmente la stagione calcistica 2011/2012. Il 19-2 rifilato agli avversari più che una dimostrazione di forza è uno sfogo che i nostri leoncini si concedono. Il triplice fischio finale mette fine alla partita e alla stagione che, proprio all’ultimo, proprio ora, lascia come l’amaro in bocca, senza possibilità di una sorta di riscatto. Voglio illudermi che questo sia lasciato dagli abbondanti panini, anche se è difficile crederlo.

Premiate tutte le squadre partecipanti con una coppa, vengono premiati anche i migliori giocatori di ogni squadra e il migliore dell’intero torneo. Alessandro, unico portiere premiato, viene riconosciuto migliore del G.S.Sant’Ilario: le sue parate sono risultate oltre che grandiose anche importanti. Adriano viene premiato miglior giocatore del torneo: veloce, agile, bravo tecnicamente sia di destro che di sinistro.

Questi premi non sono altro che la testimonianza che il primo posto, la coppa più grande erano a portata di mano. Una coppa che i nostri leoncini desideravano tanto alzare. Un potrei, ma non voglio…
Matteo