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BUONA LA PRIMA, CON UN PO’ DI FATICA…


Data l’unicità della partita alla quale abbiamo assistito, decido di comportarmi di conseguenza. Per cercare di capire quello che è accaduto oggi pomeriggio mi sembra giusto analizzare il tutto e per farlo non c’è niente di meglio che farsi delle domande, darsi delle risposte e cercare di rispettare un filo logico ragionevole: cose che per l’appunto seguiranno. Domande scottanti e constatazioni varie: saranno più utili a riflettere. Tengo a dire che con questo non voglio render conto a nessuno. Rompiamo quindi gli indugi. Via.

Come mai oggi si è sofferto così pur giocando in casa e non contro una squadra irresistibile? Oggi non mi sento di dire che abbiamo sofferto, in nessuno dei tre tempi, nemmeno nel primo. La Nabor ha sempre giocato bene, noi quasi sempre meglio. Non ricordo più di qualche semplice parata dei nostri portieri, né azioni che ci hanno messo in difficoltà, né tentativi particolarmente pericolosi degli avversari, tant’è che sono andati in vantaggio con un tiro da lontano. Noi abbiamo sempre creato occasioni da gol servendo più volte attaccanti e centrocampisti in area, poi che si sbagli il controllo o il tiro al momento ci può stare. Vincere 2-1, anche se in rimonta, non vuol dire necessariamente soffrire. Avere delle difficoltà ad inquadrare la porta nemmeno. E anche se questo tipo di partita fosse da considerarsi come sinonimo di sofferenza, la cosa sarebbe ancora più positiva dato che vincere soffrendo non è mai facile ed è segno di un grande gruppo.

Non sarà un po’ troppo pericoloso iniziare l’azione dalla propria difesa? Cercare di iniziare l’azione dalla difesa è pericoloso, bisogna però considerare i pro e i contro. Iniziare l’azione dalla difesa è tanto pericoloso per noi quanto lo può essere per gli avversari. Lo si è visto al torneo, durante l’amichevole e anche oggi: quando riusciamo a fare l’azione, oltre ad essere molto belli a vedersi, siamo anche pericolosi; quando non ci riusciamo sono brividi dai quali a tutt’oggi non sono comunque ancora arrivati gol avversari. Ci vuole tempo. Far lanciare la palla dal portiere verso la porta avversaria, oltre a trovarlo inutile in quanto non porta a nessun risultato, almeno per noi, penso sia poco costruttivo. In più sarebbe un vero e proprio oltraggio nei confronti delle qualità dei nostri leoncini. Ovviamente è un mio pensiero e non pretende di rispecchiare il giusto.

Oggi senza Adriano avremmo perso, senza di lui vinceremmo molto meno. Avere in squadra un giocatore indubbiamente bravo come Adriano non può certo essere una colpa, semmai un merito. Avere in squadra tanti, tutti bravi giocatori più Adriano, più bravo non per mancanze degli altri, ma per sue capacità, ci permette di rischiare e anzi penso sia quasi un dovere. La fortuna di avere in mano una squadra così forte non deve andare sprecata.

Ora comincia ad essere tutto più chiaro. Oggi la squadra non ha brillato, ma non per questo ha fatto una brutta partita, anzi a tratti abbiamo giocato meglio rispetto le scorse gare. Oggi abbiamo un po’ faticato, tutto qui.

Matteo