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S.ILARIO Vs. S.GIOVANNI BOSCO

Torna il sole e con lui torna un’ottima prestazione da parte dei leoncini che portano a casa un risultato utile in una partita – sulla carta – difficile. I nostri Under 10 hanno giocato alla grande dominando per larghi tratti della partita. Agli avversari si concede poco: un tiro da centrocampo. L’1-0 finale va strettissimo e riconferma la difficoltà della squadra di andare in gol, ma anche la grande compattezza che ci permette di difenderci bene.

Per onorare la bella prova disputata oggi analizziamo nel dettaglio la prova di ognuno dei nostri valorosissimi leoncini.

Alessandro: capitano per un giorno, causa assenza dell’amico Vasco. Nei primi istanti del pre-partita l’effetto C lo ubriaca e non poco. Poi torna in sè e disputa una gran partita. E’ vero, gli avversari non lo impegnano molto, ma dimostra sempre di essere presente e attento al gioco anche quando il pallone è molto distante dai suoi paraggi. Ciò trasmette sicurezza ai compagni e al mister. Quando deve impostare l’azione lo fa spesso e volentieri sia con l’atteggiamento giusto sia in modo preciso ed efficace e non è poco, anzi.

Pietro: la sua presenza in difesa sta diventando più che importante. Non ha paura di niente e di nessuno, sempre pulito e concentrato. Oggi andargli via è una vera e propria impresa grazie alla sua forza fisica e alla sua velocità. Non si accontenta mai di rubare semplicemente palla agli avversari, ma quando può prova spesso (forse un po’ troppo) a scartarli a sua volta e a far ripartire l’azione. Il coraggio non gli è certo mancato, considerando anche il fragile equilibrio del risultato.

Daniele: Tecnicamente fatica, migliorerà. Sulle palle alte ha qualche incertezza, migliorerà. Ma la partita disputata oggi è un bel segnale positivo: sempre nel posto giusto nel momento giusto e così gli avversari che provano a passare dalla sua parte faticano e spesso si devono arrendere al suo piedino tricolore che tocca sempre il pallone (anche qui, sempre nel momento giusto) spostandolo di quanto basta per mandarli fuori tempo. Il suo primo quarto d’ora insomma piace al mister che così lo ripropone anche a fine partita, quando diventa fondamentale tenere la rete inviolata.

Alessio: oggi semplicemente una garanzia in mezzo al campo. Quando c’è da difendere difende. Quando c’è da attaccare attacca. Il tutto sbagliando pochissimo. Cerca sempre il passaggio in profondità o per gli esterni o per la punta spesso decisivo per innescare l’azione da gol o per mandare al tiro il compagno. L’intesa che oggi ha con i compagni, specie con quelli di reparto, è evidente e sarebbe da riproporre. Arriva anche più volte alla conclusione che per un motivo o per l’altro non entra. Ma oggi ha già fatto abbastanza.

Adriano: è la sua giornata. Gioca con l’analogico acceso. Dribbla, tira, corre, segna, passa. Difficile aggiungere altro. Il suo gol è decisivo per il risultato finale, ma altrettanto potrebbero essere i suoi assist che metteno più volte davanti al portiere quasi tutti. Gli scambi con i compagni di reparto danno luce a belle azioni che non solo mettono in grande difficoltà gli avversari, ma legittimano nettamente il dominio biancorosso durante tutto l’arco della partita. Strappa applausi a tutti, oggi più del solito. Parere personale: una delle sue migliori prestazioni di sempre.

Marco: appena prima del fischio iniziale non sembra poter essere la partita adatta a lui: gli avversari dalla sua parte sono infatti più grandi fisicamente. Invece si fa sempre valere. Lotta su ogni pallone, aiuta in difesa rincorrendo tutti e prova anche qualche uno contro uno mettendo in difficoltà chi ha davanti. Quando ha la palla tra i piedi prova a non sprecarla. Oggi da sottolineare soprattutto i suoi movimenti. Si fa vedere e prova a smarcarsi: ciò gli permette di farsi dare la palla per andare anche al tiro. Manca un paio di interventi quando il pallone passa davanti alla porta avversaria, forse anche intimidito dal metro e ottanta del portiere avversario.

Francesco: la punta che non segna ma fa segnare: ottimo il suo assist per liberare Adriano che insacca dal limite. Come al solito corre e si sbatte per conquistare palla e strapparla dai piedi degli avversari. Quando ha il pallone tra i piedi si cimenta in qualche dribbling e anche lui oggi sembra più propenso ai passaggi, azzeccandone molti. Manca un po’ in fase di finalizzazione, anche se il suo tiro sul finale sarebbe stato un gol certo se in porta non ci fosse stato il gigantesco portierone avversario. Arriverà anche il suo momento per segnare.

Alberto: non è Speedy Gonzales e lo sa e questo è certamente un punto a suo favore. Prova sempre quindi a compensare questa mancanza con la forza fisica che invece possiede: così quando gli arriva palla spostarlo non è semplice per nessuno e gli avversari che passano da quella parte vanno spesso in difficoltà. Visto il risultato, aiuta intelligentemente più in difesa che in attacco. L’impegno che ci mette è notevole e notevole è l’attenzione con la quale prova ad applicare in campo tutti i consigli del mister. Un po’ macchinoso quando ha la palla tra i piedi, ma l’intenzione è più che positiva.

Tommaso: è strano: guardi la prestazione di oggi e pensi subito a quella di domenica scorsa e lo fai con un sorriso amaro. Entra nel secondo tempo, si mette là dietro e non passa nessuno. Vince tutti i contrasti. E quando il pallone si impenna si sente a casa: di testa le prende tutte. Quando riconquista palla non la butta mai cercando di iniziare l’azione in modo non casuale e spesso ci riesce. Nel terzo tempo sembrano riavvicinarsi i fantasmi di sette giorni prima: ogni minuto che passa guadagna centimetri verso la porta avversaria. Questo fa leggermente infuriare il mister che così lo cambia, ma apprezza i netti miglioramenti, l’impegno e la sua ottima prova, utile alla squadra.

Nicolò: letteralmente un rompi scatole per i difensori e i centrocampisti avversari, che se solo avessero potuto chissà cosa gli avrebbero fatto. Pressa e rincorre non lasciando il tempo di ragionare a nessuno. La differenza fisica non è certo un problema per lui, vedi l’atterraggio che commette ai danni di un difensore due volte lui per raggiungere un pallone vagante. Gli manca di buttare dentro le occasioni che gli capitano, ma anche per lui arriverà questo momento. Quando abbiamo la palla è comunque un pensiero in più per gli avversari che devono preoccuparsi della sua positiva frenesia.

Complimenti a tutti quindi, continuate così!