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S.ILARIO  Vs.  NEVE

La Neve è sempre stata una squadra dura, tenace, scomoda e anche un po’ scorretta se vogliamo. La Sant’Ilario non si è però mai lasciata vincere e, anzi, in certe occasioni ha stradominato l’avversario, stendendolo addirittura senza muovere un solo dito. Dopo le due sconfitte subite già in questa stagione, a Dicembre prima e a fine Gennaio poi, si pensava che per quest’anno si fosse arresa, per riprovarci fra un anno, quando sarebbe tornata più allenata e con qualche arma in più. Invece no, la Neve ha colpito ancora, più scorretta che mai, anche di notte. Si è ritrovata d’improvviso tra le mani una carta che pensava potesse essere vncente e non ci ha pensato su due volte: l’ha giocata.
Una trappola maligna che ha sepolto il campo con una ventina di centimetri di neve. Cosa avrebbe potuto fare una banda di marmocchi armati di una decina scarsa di pale, una carriola e mezzo e nient’altro? Cosa avrebbe potuto fare tutto ciò contro la straripante forza del gelo e del ghiaccio? Quanto ci sarebbe voluto per ripulire completamente il campo? Settimane? Forse mesi, viste anche le previsioni. Sembrava già una sconfitta, questa volta era la Neve a dominare e lo stava facendo alla grande. Ma non aveva fatto ancora i conti con le infinite risorse del Sant’Ilario, che in queste circostanze l’asso nella manica ce l’ha sempre e non ha mai paura di usarlo.

Neve che ora comincia a sudare freddo e non sa più cosa fare. Ma il regolamento parla chiaro: ogni effetto provocato dalla carta Neve è destinato a sparire e a farlo in poco, pochissimo tempo. Basta qualche ora di lavoro infatti per rispolverare il campo e per farlo tornare più bello di prima.
Ogni anno la Neve colpisce noi, su un campo duro da pulire e senza attrezzature all’avanguardia. Ma ogni anno la Neve si dimentica della nostra carta nella manica. E ogni anno la sfida tra Sant’Ilario e Neve finisce così:

Mi congratulo con tutti coloro che ci hanno aiutato, ma soprattutto per il modo e i tempi con cui l’hanno fatto. Grazie !

Matteo