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GLI ESERCIZI SPIRITUALI CON LE FAMIGLIE DEL DECANATO:
UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Nelle giornate del 26, 27 e 28 aprile appena trascorse, con alcune famiglie del decanato Gallaratese abbiamo aderito alla proposta di incontrarci per meditare e pregare insieme, sotto la guida di don Carlo Oldani, responsabile della pastorale familiare, e di una coppia esperta di “formatori” laici: Marco e Cristina, provenienti dal quartiere di Affori.

Eravamo 13 famiglie, con figli al seguito, e con esperienze, vissuto e trascorsi molto vari: dalle coppie con alle spalle oltre vent’anni di matrimonio, a quelle insieme da qualche lustro, a quelle di novelli sposi, ad una coppia di fidanzati che si sposeranno tra breve. Alcuni di noi si trovavano lì per scelta meditata e convinta, altri perché trascinati dal coniuge, altri per un caso che via via ha assunto il nome di Provvidenza… Tutti, forse, con un iniziale e moderato sentimento di riserva e sospensione del giudizio, che in itinere si è trasformato in gratitudine e consapevole adesione a ciò che stavamo condividendo.

Il luogo prescelto è stato il rifugio di Santa Maria delle Nevi, in alta val Brembana, a 1350 metri di altitudine, luogo d’incantevole bellezza , solcato da acque cristalline e coronato da montagne verdeggianti: il proposito che avevamo era quello di sfruttare la bellezza del paesaggio per rinfrancare corpo e spirito e anche per permettere ai nostri figli di godersi delle belle giornate all’aria aperta, mentre noi coppie di adulti facevamo i nostri esercizi… in realtà non ha smesso di piovere nemmeno per un attimo e quindi siamo purtroppo stati sempre al chiuso!

E ciò nonostante si è trattato di un’esperienza veramente significativa e importante: mentre i nostri figli, un piccolo esercito di 20 bambini, dai 13 anni agli 8 mesi, colorati e festosi nelle loro diversità di aspetto e carattere, giocavano e si divertivano sotto la preziosa e vigile assistenza della Signora Arnalda di S. Leonardo e di Sara, 19 anni, primogenita di una coppia di sposi presente, noi adulti partecipavamo agli esercizi spirituali, secondo la proposta che la Comunità di Caresto (PU) ha elaborato da diversi anni.

Si è trattato di veri e propri esercizi, impegnativi e talvolta faticosi, che ci hanno coinvolti per ore sul tema del dialogo nella coppia, articolato nei tre elementi essenziali dell’ascolto, della comunicazione dei sentimenti e della capacità di decidere insieme: dopo la lettura comunitaria di spunti e provocazioni molto puntuali e significativi che Marco e Cristina corredavano di spiegazioni e illustravano con esempi di vita vissuta, noi coppie eravamo chiamate a meditare prima individualmente e quindi insieme, per poi riproporre al gruppo le “perle” che avevamo scoperto nel corso della nostra riflessione.

Ne sono scaturiti momenti di autentica condivisione e compartecipazione, nei quali l’azione dello Spirito si è fatta palpabile e feconda… La Messa prefestiva comunitaria, celebrata dal don nella chiesetta locale, ha cementato ancor più il nostro legame, unificandolo nell’Offerta di Gesù che ha portato con sé davanti al Padre anche  tutte le nostre più intime intenzioni e le nostre riposte preghiere.

Non sono poi mancati momenti di allegria e spensieratezza conviviali, sia intorno alla tavola di chi aveva optato per la pensione completa, sia intorno alla mensa delle famiglie che avevano deciso di autogestirsi nella condivisione di cibo e fatiche casalinghe.

Apice di questa allegria comunitaria è stata la serata di sabato, quando ci siamo ritrovati tutti in salone a cantare, accompagnati dalle chitarre di William, Francesco e Matteo… un’esplosione di gioia e spontaneità, alla quale presenziavano i nostri figli talvolta cantando con noi, talvolta guardandoci in una commistione di ammirazione e di interlocutorio stupore…

Domenica, dopo pranzo, siamo ripartiti per casa, stanchi e felici: con una luce in più nel cuore, con un senso di gratitudine al Signore che ci ha guidato a quest’esperienza, con un’energia rinnovata per affrontare il cammino della vita di coppia…

Grazie a don Carlo, grazie a Marco e  Cristina e grazie alla grande Famiglia di cui mi sono sentita parte…

Manuela