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S.LUIGI BOVISA – S.ILARIO  9-1 

Penso che oggi sia giusto dire che il G.S. Sant’Ilario ha subito una vera e propria umiliazione. Sotto tutti i punti di vista. I leoncini dell’Under11 hanno soccombuto. Sono stati letteralmente travolti e spazzati via, facendo registrare il peggior risultato conosciutoci in questi anni. La San Luigi Bovisa ha stradominato, ha stravinto, ha strameritato; ci ha trattato calcisticamente male, chiudendoci nella nostra area, bombardandoci, vincendo pressoché ogni sorta di contrasto, vincendo tutti gli uno contro uno, esultando con gioia ad ogni colpo inflitto, non dandoci nessuna possibilità, mai. Senza pietà, non ha fatto prigionieri e si sono vendicati. Ed è stato giusto così. Sia per loro. Sia per noi. Che per come vanno le cose meritavamo anche di peggio. Oggi abbiamo perso 9-1. Questo è il risultato. Il risultato non solo della partita, ma di un percorso e di un modo di fare e stare. Il loro e il nostro.

Parlare della partita sarebbe autolesionistico, anche se per la cronaca una partita nel vero senso della parola c’è stata, ma è durata solo un tempo e poco più: sotto di due gol nel giro di qualche minuto, i leoncini hanno dato fastidio più volte ai tigrotti difendendosi abbastanza bene. Prima Francy anticipa il portiere e il pallone viene salvato dal difensore sulla linea, poi Andre allo scadere va in gol e infine Simo a inizio secondo tempo incrocia male. Da qui in avanti i Biancoazzurri segnano sette gol e dilagano con la prepotenza dei più forti.

Oggi è venuta fuori tutta la negatività della nostra squadra: nervosismi, distrazioni, scarso impegno, scarsa voglia, disinteresse, poca o nulla compattezza, zero affiatamento, zero comunicazione, poca stima e ci fermiamo qui.

Nel giro di due anni si è ribaltata la situazione. Tra noi e loro oggi quelli forti e belli da vedere sono loro. In questi due anni c’è stata una squadra che è cresciuta ed è migliorata sotto tutti gli aspetti grazie alla determinazione, al coraggio, alla convinzione e alla fiducia e all’amore e all’amicizia. C’è stata una squadra che ha saputo valorizzare il suo potenziale talento, che ha avuto la giusta pazienza, che è rimasta unita e sempre la stessa e si è allenata con lo spirito migliore. In questi due anni c’è stata una squadra che dopo essere migliorata ha dovuto fare dei passi indietro e dopo essere migliorata di nuovo, di nuovo è ripartita da zero, continuando a cambiare e cambiando continuamente essenza, senza poter dare continuità a niente, specie allo spirito di squadra che in qualche occasione farebbe salvare almeno la faccia e che in ogni caso farebbe aumentare in maniera esponenziale il rendimento di ogni singolo.

Mi sento di ringraziare la San Luigi Bovisa in completo. Grazie per il clima creato e per l’accoglienza. Grazie per la buonissima merenda. Ma soprattutto grazie per averci messo di fronte la retta via, guardandoci salvificamente negli occhi e indicandoci, mano sulla spalla, la strada. Caro Pappuini, caro Bubu, caro Edorex, caro Tirex1, cara Mammatiger, caro Filosmueller e ancora, caro Mister Strama, caro Zack, caro Capitano, caro Pietrozzi insegnateci a percorrere i vostri saldi passi, effondete il vostro credo, spargete la vostra sapienza, ungeteci dei vostri più magici preparati, apriteci, apritemi la mente, serrata, cieca e annebbiata dalle mie degenerate convinzioni e dai miei scarsi indottrinamenti.

Cari Tigrotti, alla prossima e buon proseguimento.

Matteo