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E purtroppo un altro anno di oratorio estivo è finito!

Nelle ultime tre settimane abbiamo passato tutti insieme delle bellissime giornate tra giochi in oratorio, gite, giornate in piscina, feste e molto altro sempre in compagnia del divertimento e della preghiera.

Un grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno aiutato anche quest’anno a rendere possibile un’esperienza di condivisione, gioia e divertimento…

GRAZIE a Padre Carlino che come sempre si mette in gioco in prima linea per organizzare e far passare ai bambini, anche solo per 3 settimane, dei fantastici giorni assieme…

GRAZIE alle signore del bar ed alla cuoca che ci hanno sopportato per tutti i pranzi, le merende, le bevande, la frutta, le granite e chi piu ne ha piu ne metta!

GRAZIE ai genitori che ci hanno affidato i loro pargoli “inconsapevoli” che si sarebbero divertiti così tanto!

GRAZIE a tutti gli animatori ed agli “aiuto animatori” che si sono adoperati ogni giorno (talvolta svegliandosi anche alle 6 di mattina!!) a preparare i giochi, a far divertire i bambini e a far ballare le bambine e a “tirare le fila” dell’oratorio…

E infine GRAZIE a tutti i bambini che ogni giorno hanno sfinito le loro mamme ed i loro papà pregandoli di svegliarsi presto perchè loro “dovevano essere in oratorio prima di tutti gli altri”…o forse no…ma si sono sicuramente divertiti lo stesso!

Insomma…GRAZIE A TUTTI!!

Buone vacanze e arrivederci all’anno prossimo!!!

Potete trovare tutte le foto dell’oratorio estivo 2012 sulla nostra pagina facebook! Aggiungeteci e commentate!!

 

Di seguito puoi trovare una breve presentazione per l’oratorio estivo 2012:

                                                                                                                                                           L’Oratorio estivo 2012  sarà una «scuola di umanità». Le parole saranno la chiave di accesso per dimostrare che le persone non sono fatte per essere sole, rimanere mute e chiudersi in se stesse ma per aprirsi all’incontro con l’altro e scoprire che ogni uomo o donna desidera un «Tu» per cui vale la pena vivere. Le parole svelano l’interesse verso l’altro – nel bene e nel male – e sono un «passaggio» che inevitabilmente crea un contatto. Dall’altra parte della nostra voce c’è sempre chi ascolta e risponde. L’altro ci «provoca» ad essere coerenti e a fare in modo che le nostre parole corrispondano sempre alla verità.

L’Oratorio estivo 2012 si costruirà attorno a parole che indicano un’azione da compiere «per qualcun altro» o al fine di entrare in relazione e crescere nell’amicizia, nella fraternità e nella comunione. Di giorno in giorno, ogni parola arricchirà il «bagaglio di umanità» dei ragazzi che sapranno cosa può servire per realizzare una vita «buona», anche mettendo al bando quelle parole che ci allontano e creano divisioni, litigi e tristezza.

L’Oratorio estivo 2012 lo chiamiamo «PassParTù – Di’ soltanto una parola». «PassParTù» è una parola composta e «inventata», che richiama esplicitamente il «passepartout», la chiave che apre molte porte. Ma «PassParTù» va oltre, perché – così come si legge – costruisce un percorso che dall’«io» passa al «tu» attraverso il «per». Il tema di quest’anno ci aiuterà a comprendere che ogni parola, per diventare qualcosa di reale, deve essere vissuta per essere capita. Facendone esperienza, i ragazzi scopriranno che le parole fanno sempre riferimento a qualcosa che spinge ad agire verso l’altro e che – dentro le parole – noi costruiamo le nostre priorità, i nostri interessi, le nostre attenzioni e i nostri desideri, per diventare ciò che vorremmo essere… non a parole, ma nei fatti.

Quest’estate, fatta di parole, sarà dunque un’estate in movimento perché saranno le parole a dare la carica giusta ai giorni dell’Oratorio estivo 2012. Scegliere, donare, incoraggiare, consolare, ricordare, promettere, ringraziare sono solo alcune delle parole «chiave» che accompagneranno i ragazzi alla scoperta di se stessi, delle proprie potenzialità e di tutto quello che c’è in gioco per essere delle persone vere e affidabili.

Una parola infatti può restare «muta», e ancora peggio può rimanere «vuota», se non è riempita dalla vita di ciascuno. Azione e relazione sono le gambe su cui corre ogni parola umana.
LA NOVITÀ DELLA PROPOSTA

L’Oratorio estivo 2012 «PassParTù» porta con sé una novità strutturale che qualificherà tutta la proposta. Ogni giornata inizierà con l’annuncio di una parola nuova che grazie ai giochi, alla preghiera, ai racconti, ai canti e a tutte le attività che riusciremo a proporre – e a fare insieme – diventerà la chiave di lettura per vivere lo stile fresco e originale del Vangelo. In questa estate avremo la pretesa di aiutare i ragazzi a riflettere e a pensare al senso dei loro comportamenti. Ma saremo noi per primi a esercitarci nella coerenza perché chi educa lavori innanzitutto su se stesso per far corrispondere parole e opere, pensiero e azione. Sarà dunque un oratorio estivo che ci impegnerà parecchio (come sempre del resto). Ogni giorno infatti sarà da costruire quasi come se fosse l’unico. La scelta della «parola del giorno» sarà affidata ai coordinatori, educatori, animatori dell’Oratorio estivo che decideranno di puntare su un termine – dei 25 proposti – che determinerà tutte le attività di una giornata, per passare poi ad un’altra parola nel giorno successivo e così via. Ogni Oratorio estivo seguirà così il suo andamento a «episodi» e sarà diverso dagli altri proprio perché «personalizzato». Entrano in gioco quest’anno da parte di educatori e animatori la trasmissione del proprio bagaglio umano e la testimonianza di un messaggio che nelle parole usate ogni giorno sa scorgere il «segreto» di una vita orientata verso l’Altro o meglio verso un «Tu».
«DI’ SOLTANTO UNA PAROLA»

Il Signore Gesù è il riferimento costante della proposta «PassParTù», perché ciò che possiamo imparare per essere persone nuove lo possiamo imparare dalla sua Parola. Gesù ha saputo usare le parole nel modo giusto perché le ha fatte sempre corrispondere a un lieto annuncio di bene per noi e per tutta l’umanità. Ecco un altro segreto svelato da «PassParTù»! Quello che Gesù ha detto lo ha anche fatto: per questo diventa, per noi e per i ragazzi a noi affidati, un modello credibile da imitare nell’uso delle parole, perché siano sempre vere, e delle azioni pronunciate, perché siano sempre efficaci e coerenti.

A lui possiamo dire – come ogni volta che ci ritroviamo a celebrare l’Eucaristia, proprio come quel centurione che ha dimostrato una fede «così grande» (cfr. Matteo 8,5-13) – «di’ soltanto una parola»! Le parole di Gesù hanno una loro consistenza che le rende «affidabili» e «definitive». Quella che potrebbe essere solo una «scuola di umanità» diventa così «scuola del vangelo» perché quelle parole buone che abbiamo ascoltato da Gesù sono il segno e la via di una vita buona praticabile anche per i nostri ragazzi, anche per la prossima estate in oratorio.