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Come da tradizione, la stagione si chiude con l’attesissima sfida tra genitori Vs dirigenti. Una sfida che dura negli anni cambiando modalità, giorni, orari, ma soprattutto volti. Sia da una parte che dall’altra. Sarebbe bello un giorno ritrovarsi, poter parlare delle tante sfide disputate, sempre noi, sempre gli stessi, sostenuti a bordo campo da quei ragazzi cresciuti insieme, anno dopo anno, stagione dopo stagione, sempre con noi e con la nostra maglia. Allora sarà una vittoria per tutti.
Anche oggi in realtà è stata una vittoria per tutti. Più precisamente si è trattato di una sorta di pareggio. Nei 50 minuti hanno avuto la meglio i genitori, pettorinati di un giallo fluo fastidiosissimo allo sguardo. Nella sfida ai rigori, voluta dal portiere dei genitori e appoggiata da quest’ultimi, hanno prevalso i dirigenti, agghindati con pettorine che facevano sudare solo a guardarle. Si direbbe pareggio quindi.
La partita ha riservato molte emozioni, come d’altronde ci si poteva aspettare. I dirigenti, un mix di esperienza e gioventù, devono subito fare i conti con l’infortunio di uno dei suoi più talentuosi. Trattasi di Fabiano, altrimenti noto come l’allenatore dei portieri degli Under 9, che dopo un buon inizio, partecipando alle azioni che hanno portato a due gol, deve ritirarsi per un colpo subito. I dirigenti restano in sette, mentre tra le file dei genitori i cambi non si contano. Una girandola di uomini permette a tutti di giocare il proprio scampolo di partita, rifiatare, e rientrare, restando così sempre lucidi e freschi, nonostante il caldo atroce. Per la cronaca è doveroso menzionare anche la presenza di una mamma, punta fastiodosa. Per quanto riguarda il tabellino, il risultato rimane in bilico per buona parte della partita. Il primo tempo si chiude, credo, in parità. Dopo un intervallo estremamente lungo, la partita puo’ ricominciare. Palla al centro. I due fratelli facenti parte della schiera dei dirigenti si consultano. L’arbitro fischia l’avvio. Tre passi, sinistro e gol del fratello numero 10. Nasce un po’ di perplessità tra le fila dei genitori che rivendicano l’illegittimità del gol. L’arbitro è d’accordo. I dirigenti si arrendono all’ingiustizia. Il numero 10, memore dei gol così realizzati anni addietro proprio con quella stessa maglia e proprio su quel campo, accetta (consentitemi l’eufemismo) di mal grado la decisione arbitrale. Da qui in avanti i dirigenti si sfilacciano un po’ e i genitori prendono il sopravvento, nonostante la gara si decida negli ultimissimi scampoli di partita. A pochi istanti dal triplice fischio un bellissimo gol di Flavio, che fa valere la sua classe, mette fine all’incontro.
La lotteria dei rigori regala invece la vittoria ai dirigenti, il cui ormai storico portiere Remo si esalta parando diversi rigori.
Poi l’invasione di campo dei bambini, le birre gelide, i crampi, il sudore, le pettorine, le borracce, le docce, i tavoli, le sedie, i tovaglioli, le bibite e le pizze. Tutto è pronto e la festa può cominciare. Arriverà anche il diluvio, ma niente potrebbe rovinare la nostra festa.